Sfiducia al ministro Bonafede: domani Italia Viva aprirà una crisi di governo?

Mercoledì mattina inizierà la votazione sulla sfiducia a Bonafede. Aria di crisi di governo alle porte.

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Se passa, è crisi“. Questo l’avvertimento di Graziano Delrio, deputato e capogruppo del Partito Democratico alla Camera dei deputati, riguardo la sfiducia al ministro della Giustizia Alfonso Bonafede.

Domani mattina, alle 9:30, si aprirà la votazione, e c’è timore su quello che succederà. L’avvertimento di Delrio è rivolto in particolar modo ai deputati di Italia Viva, ancora parte della maggioranza, ma che più volte avevano chiesto le dimissioni del ministro, fino ad arrivare a proporre loro la sfiducia, bloccata poi dall’emergenza Coronavirus.

Delrio, a Un Giorno da Pecora, sottolinea quanto sia pericolosa una spallata da parte dei renziani:Se passa una mozione di sfiducia a Bonafede si apre una vera crisi, non c’è dubbio. Non si può pensare che con il ministro della Giustizia, capo del principale partito in Parlamento, la cosa si risolve con una pacca sulla spalla“.

Anche dal Pd Marcucci e dal leader pro tempore Crimi dei Cinque Stelle arriva la fiducia e la speranza che la maggioranza voterà compatta, vedendo l’apertura di una crisi di governo in questo momento una situazione pericolosissima, da evitare assolutamente.

Italia Viva non ha ancora annunciato la sua posizione sulla sfiducia a Bonafede

Da Italia Viva, nonostante gli attacchi passati, non sono arrivate comunicazioni. Non si sa ancora dunque, cosa succederà domani alla Camera dei Deputati, nella quale i parlamentari entreranno 50 alla volta, in ordine alfabetico, e confermeranno il loro si o il loro no alla sfiducia a Bonafede.

A Parlare, da IV, è la ministra per le Politiche agricole Teresa Bellanova.: “Al presidente Conte lo abbiamo detto e diciamo con molta lealtà e chiarezza che domani ascolteremo le dichiarazioni del ministro Bonafede. E certo non è con le minacce e con queste dichiarazioni roboanti che si affronta e si risolve la questione“.

E’ naturale che con una crisi di governo si tornerà alle urne, forse in autunno. Lo ha già chiarito tempo fa il Presidente della Repubblica, conscio che non ci sono ulteriori maggioranze. Ma nel caso di elezioni, cosa sarà di Italia Viva, un partito che a stento sfiora il 5%?

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