Settore bellezza e wellness in rivolta e pronti alle barricate

Da nord a sud, l'intero settore beauty e wellness protesta contro la decisione del Governo di rimandare al primo giugno la riapertura di saloni e centri estetici.

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parrucchieri

Parrucchieri, barbieri, estetisti, gli addetti del settore beauty e wellness sono in rivolta. Si dichiarano pronti alle barricate dopo le dichiarazioni del premier Conte.

Dal Governo arriva l’avviso di rimandare ulteriormente la riapertura di saloni e centri estetici.

Il presidente del Consiglio durante la conferenza stampa del 26 aprile
ha annunciato che parrucchieri ed estetisti non potranno riaprire le proprie attività durante il mese di maggio, a differenza delle attività commerciali al dettaglio che riprenderanno il 18 maggio. L’annuncio ha suscitato perplessità da parte delle rappresentanze delle imprese e polemiche tra i tanti operatori del settore.

Secondo Confartigianato, si tratta di un rinvio che costerà agli addetti ai lavori 1.078 milioni di euro.

Il segretario generale di Confartigianato dichiara che il fatturato annuo del settore rischia un crollo di 18 punti. Sottolinea inoltre che e i tre mesi di stop hanno messo a rischio il futuro di 49mila operatori.

Dall’altra parte c’è la rabbia e il messaggio unanime di un intero settore: “Siamo disperati e adesso c’è anche chi è pronto a compiere gesti folli. Non abbiamo soldi per gli affitti, né liquidità per procedere alla sanificazione” denuncia la direttrice tecnica di un centro estetico di Roma.

Intanto da Padova, nella giornata di lunedì 27 aprile, due parrucchieri si sono incatenati davanti alle vetrine del loro salone.

“Abbiamo spese per 60mila euro e ci mandano 600 euro”. I titolari si sono incatenati al corpo una catenella in segno di protesta anche contro le misure anti contagio. A loro dire, tali provvedimenti impedirebbero la riapertura delle attività.

Alla luce di questi recenti avvenimenti, sul web scatta una vera e propria rivolta.

Ad alimentare le proteste sui social, ci sarebbero le indiscrezioni che fino alla vigilia del discorso del premier, parlavano del 18 maggio come possibile data per la riapertura dei saloni di bellezza.

A questo punto, viene da pensare se ci siano ripensamenti da parte del Governo. 

Gli operatori del settore beauty e wellness, attendono da parte del Governo immediati cambiamenti riguardo le misure restrittive delle piccole e medie imprese. C’è già chi afferma che i provvedimenti finora proposti dal Governo non siano altro che un insulto nei confronti dell’intera nazione.

Fonte: La Repubblica

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