Pulizie di primavera: il tarassaco ottimo per fegato e reni

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Con l’arrivo della primavera, come ogni anno, una delle erbe più comuni che ci accompagnano fuori e dentro le città si rende visibile. Tutti noi abbiamo avuto occasione di osservare, nei prati come nelle aiuole, l’allegro fiore giallo del tarassaco, che da sempre accompagna i primi soli.

Chiamato volgarmente soffione, per la forma particolare che assumono i suoi semi, o dente di leone, il tarassaco trova ampio impiego sia come cibo che come rimedio erboristico.

I fiori gialli che punteggiano ogni area verde possono essere consumati in pastella esattamente come i fiori di zucca e sono una piccola golosità, ma i doni del tarassaco non si fermano qui.

Le foglie di questa erba umile ma dalla grande utilità hanno infatti la capacità di depurare fegato e reni. Questi organi hanno la funzione di filtro dell’organismo e, come ogni filtro, devono essere ben puliti per consentire il buon funzionamento del corpo. Con le sue proprietà colagoghe e diuretiche, il tarassaco è un grande aiuto che viene sfruttato da centinaia di anni.

Anche il sistema immunitario trae giovamento dalla pulizia interna del corpo: un corpo privo di tossine e scarti, infatti è più semplice da mantenere sano.

Il Tarassaco, che può essere consumato in insalata o cotto, ma anche esiccato per utilizzarlo in infusi e decotti, sembra volerci donare il suo aiuto prezioso proprio nel momento dell’anno più adatto alla depurazione. La primavera, infatti, è il momento della pulizia interna ed esterna in tutta la medicina tradizionale delle regioni temperate. Per preparare il corpo ad affrontare la stagione calda, era raccomandata una prodonda depurazione dalle scorie depisitate durante la più grassa alimentazione invernale.

Dunque una gustosa aggiunta al nostro piatto, offerta con generosità da madre natura.

Tarassaco Wikipedia

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