Le combinazioni alimentari alla base del rischio di demenza

Lo studio ha coinvolto più di 600 pazienti per cinque anni. Al termine di esso, 209 di loro avevano sviluppato demenze

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Le combinazioni alimentari corrette sono alla base di uno stile di vita sano. Il Journal of Neurology ha di recente pubblicato uno studio che evidenzia i rischi di determinate combinazioni alimentari sulla salute neurologica a lungo termine e il rischio di demenza. Cècilia Salmieri, autrice ed epidemiologa dell’Università di Bordeax ha trovato una relazione diretta fra combianzioni alimentari e rischio di demenza in età senile.

Lo studio ha coinvolto più di 600 pazienti per cinque anni. Al termine di esso, 209 di loro avevano sviluppato demenze.

I ricercatori hanno notato come tutti i partecipanti mangiassero all’incirca gli stessi cibi, ma combinandoli in modo diverso. Il gruppo che era rimasto sano tendeva a combinare piccole porzioni di cibi diversi, inclusi vegetali e frutti di mare. Nel gruppo che ha sviluppato demenza, invece, carni lavorate e amidi, come le patate, erano consumati insieme, spesso accompagnati da alcolici o dolci.

La salute a lungo termine del cervello, dunque, passa anche dalle combinazioni alimentari scelte durante gli anni che precedono un declino cognitivo.

Grandi porzioni di carni lavorate, salse, patè, consumate con pane o patate, biscotti, dolciumi o alcolici, rimangono quindi da sconsigliare non solo per i loro effetti a breve termine sul peso, ma anche per scongiurare il rischio di demenza.

Fonte: Medical Daily

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