Coronavirus, nuovo decreto: chi sono i congiunti?

La conferenza stampa del premier ha lasciato molte domande e, soprattutto, molti scontenti. La domanda principale è: chi sono i congiunti?

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Congiunti. Questa la parola che è diventata trend topic oggi. E’ scritta nero su bianco sul nuovo decreto. Entrerà in vigore il 4 maggio e che allenterà di poco le restrizioni adottate a causa della pandemia da Coronavirus.

Ma gli italiani si domandano: chi sono i “congiunti” che sarà possibile visitare dalla prossima settimana? Su questo termine, in effetti, il decreto è molto vago. E si rischia che ogni persona lo interpreti a modo suo.

Se sembra certo che la nonna e lo zio siano dei congiunti, lo stesso non si può dire per il proprio partner. Il decreto, fin dalle prime righe, recita solamente che vengono considerati “necessari gli spostamenti per incontrare congiunti purché venga rispettato il divieto di assembramento e il distanziamento interpersonale di almeno un metro e vengano utilizzate protezioni delle vie respiratorie“.

Da quanto si apprende, però, sembra che nei prossimi giorni saranno emanate delle circolari integrative, che andranno a rispondere proprio a queste domande.

Ma le difficoltà non si fermano ai congiunti

Congiunti a parte, che si dovranno incontrare solo all’interno della regione, mantenendo un metro di distanza, indossando la mascherina e solo in luoghi all’aperto, ci sono anche altri dilemmi.

Confermata la possibilità di tornare a casa per chi si trovava in città diverse per studio o lavoro. Questo è valido anche per chi si trovava all’estero; dovrà però trascorrere 14 giorni di quarantena.

Idem per l’attività fisica. Spariti i 200 metri di distanza da casa, ma solo per gli sport individuali. In caso si esca in compagnia, deve esserci la distanza di un metro, mentre la regola non vale se si tratta di una persona con cui si vive. Saranno comunque vietati gli assembramenti e gli sport di squadra.

Scomparso il divieto riguarda il trasferimento in una seconda casa. Ma se la casa è fuori dalla regione di residenza? Questo è un ulteriore dubbio che nei prossimi giorni troverà risposta.

E le mascherine? Dove è obbligatorio indossarle? Anche qui, il decreto è abbastanza vago. Da quanto si legge, la mascherina sarà obbligatoria nei mezzi pubblici, i luoghi chiusi accessibili al pubblico, come gli uffici di una istituzione o i negozi. Nelle posti di lavoro, invece, si farà affidamento a quanto deciso dalla direzione.

Fonte: Repubblica

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